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Il preposto è obbligatorio nella tua azienda?

Molti datori di lavoro ci chiedono se sia davvero necessario nominare un preposto. La risposta è: dipende da come è organizzata l'azienda, non dal numero di dipendenti.

Il preposto è il lavoratore che, per esperienza e ruolo, 
coordina o sovrintende l'attività di altri lavoratori
, vigilando affinché le procedure di sicurezza vengano rispettate.

Alcuni esempi?

• il caporeparto;

• il caposquadra;

• il responsabile di produzione;

• il capo officina.

Se una persona svolge concretamente queste funzioni, 
deve essere formalmente individuata come preposto
 e ricevere la formazione prevista dalla normativa.

Chi può frequentare il corso?


Solo un lavoratore che abbia già completato la formazione obbligatoria da lavoratore (formazione generale e specifica). Successivamente potrà seguire il corso dedicato al ruolo di preposto. Con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 il corso ha una durata minima di 
12 ore 
e l'aggiornamento è previsto ogni 2 anni. Inoltre, il corso non può essere svolto in e-learning asincrono, ma solo in presenza o in videoconferenza sincrona.

A cosa serve il preposto?


Non è una figura "di facciata": è il punto di riferimento operativo per la sicurezza. Controlla che i lavoratori utilizzino correttamente attrezzature e DPI, segnala situazioni di pericolo, interviene in caso di comportamenti non sicuri e collabora con il datore di lavoro per prevenire gli infortuni.
La nomina del preposto non è un semplice adempimento burocratico: è uno degli strumenti più efficaci per garantire che la sicurezza venga applicata ogni giorno sul luogo di lavoro.

Hai dubbi se nella tua azienda sia necessario nominare un preposto?
Una verifica preventiva può evitare contestazioni e sanzioni.

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